L’osservanza delle leggi comunitarie e nazionali in ambito di benessere animale non è sufficiente a garantire un’adeguata qualità della vita agli animali allevati?
La risposta a questa domanda dipende inevitabilmente da cosa si intende per “adeguata qualità della vita” ed è, pertanto, soggettiva. Di sicuro, a questo riguardo, esistono notevoli differenze a seconda che ci si riferisca all’allevamento estensivo o all’allevamento intensivo. Mentre, tra i due sistemi, ci sono differenze sostanziali dal punto di vista della qualità della vita degli animali allevati, dal punto di vista normativo l’estensivo che l’intensivo condividono il medesimo quadro.
Di conseguenza se, come noi, ritenete che l’allevamento intensivo non garantisca agli animali condizioni di vita rispettose della loro etologia, la risposta alla domanda iniziale è sicuramente “NO”.
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Da questa risposta nasce l’esigenza di individuare regole molto più restrittive, in grado di garantire elevati standard di qualità della vita degli animali allevati. Queste regole sono raccolte in un Disciplinare: uno strumento complesso, fondato su profonde basi scientifiche e privo di compromessi.
Solo i prodotti e le attività che dimostrano la conformità alle regole sancite da questo documento possono accedere al marchio Allevamento Rispettoso che, di conseguenza, rappresenta una garanzia assoluta per chiunque rifiuti l’idea che il consumatore, in quanto tale, sia necessariamente complice di un mercato senza scrupoli.
Adesso puoi scegliere un consumo etico, giusto e di qualità

